Ma cos'è un plagio MUSICALE?

Il "Plagio" si materializza nella riproduzione totale o parziale, da parte di un autore che fa passare per propria un'opera frutto del lavoro altrui.

mercoledì 18 maggio 2011

Chi non ha MAI sentito parlare di plagio?

Bè, se c’è davvero qualcuno che non ne ha mai sentito parlare, spiego in fretta.
Esistono vari plagi in campi diversi, ma il più conosciuto è sicuramente quello in campo musicale.
Secondo una terminologia comunemente usata in tutto il mondo si dice plagio quando un brano musicale è uguale ad un altro per 7 o più note.
Quando una persona si appropria di elementi rappresentativi e creativi di un'opera per introdurli in un'altra opera sotto il proprio nome, ci si trova in presenza di una contraffazione qualificata e aggravata, ossia di una riproduzione abusiva di un'opera altrui con appropriazione di paternità.
Tutta via, ancora oggi, la giurisprudenza è incerta se siano sufficienti 4 o 8 battute per definire un plagio.
Sappiamo benissimo che abbiamo sette note nel pentagramma e considerandole da sole, e cioè senza le loro variazioni, è difficile non risultare ripetitivi o scarsi di fantasia, perchè non bisogna dimenticare che la musica si basa anche sulla matematica e che il numero di combinazioni di queste sette note non è infinito.
Per questo è possibile che ci siano brani che, per via della loro struttura musicale molto semplice, risultano involontariamente simili (per non dire uguali) ad altre canzoni. Altri invece sono dei veri copia e incolla, quindi prima di lanciare l’allarme di plagio è bene tener d'occhio il tema, l’atmosfera e l'elaborazione di un brano.

Vi propongo un video che mostra alcuni plagi musicali, comunque lascio a voi la libertà di decidere se sono dei plagi veri e propri o se sono semplici somiglianze.

Buon ascolto!

Aline Avesani

lunedì 16 maggio 2011

Beatles, Stones, Battisti: copiare è un' "arte"?

In un libro tutte le accuse al mondo della musica, confini incerti tra citazione e plagio Michele Bovi, l' autore del volume: «Teorizzo l' inevitabilità del fenomeno»
Nessuno ne esce pulito. Si potrebbe parlare di vizietto dei musicisti, di operazione «note pulite». Oggetto: il plagio, la citazione, la non assoluta originalità di una canzone. Ci sono cascati tutti i numero uno: Beatles, Rolling Stones, Simon & Garfunkel, Michael Jackson, Battisti, De André, Vasco Rossi... geni creativi che per una volta hanno preferito sbirciare il quaderno del compagno di banco. Nonostante siano lontani gli anni Sessanta, quando i nostri «urlatori» riprendevano i successi Usa prima che arrivassero da noi e li ricantavano senza citare gli autori originali, «solo in Italia ci sono circa 3 mila fra cause e vertenze aperte per plagio», dice Michele Bovi, autore di Anche Mozart copiava (Auditorium Edizioni, prefazioni Aldo Grasso e Gene Gnocchi). Partendo, appunto, da Mozart che lo faceva per dimostrare la sua superiorità, Bovi è andato alla ricerca di similitudini, citazioni, rielaborazioni più o meno consapevoli nella storia della musica leggera. Omaggi, tributi, citazioni o copie? Il caso più clamoroso sarebbe quello di «Yesterday» dei Beatles. McCartney ha sempre raccontato di essersi svegliato una mattina con quella musica in testa; due studiosi inglesi affermano che, pur non essendo plagio, la melodia e il testo ricalcherebbero quelli di «Answer Me», brano del ' 53 interpretato anche da Nat «King» Cole. Esistono segugi musicali che, per conto di editori e autori, setacciano le discografie mondiali per scoprire nuovi casi. E qualcuno è stato pizzicato. La causa più celebre è quella che nel ' 93 ha visto l' ex Beatles George Harrison versare 700 mila dollari e altrettanti di spese perché la sua «My Sweet Lord» copiava «He' s so Fine», scritta da Ronald Mack per le Chiffons. Condannati anche i Led Zeppelin (plagiavano il bluesman Willie Dixon) e Michael Bolton (oltre 5 milioni di dollari agli Isley Brothers). In attesa di giudizio Rolling Stones, Mariah Carey e Geri Halliwell. E' finita in pareggio, invece, la causa fra Michael Jackson e Al Bano che lo accusava di aver trascritto parti di «I cigni di Balaka» in «Will You Be There»: per i giudici entrambi si ispirano a modelli classici del blues. Ma il re del pop ha firmato un accordo per ripagare l' utilizzo, non dichiarato, di «Soul Makossa» di Manu Dibango nell' album «Thriller». Non tutte le controversie finiscono in tribunale. «I tempi per ottenere giustizia sono molto lunghi, il plagio non sempre è tale e il presunto colpevole non ha interesse a pubblicizzare il caso - spiega Bovi -: così si arriva a una transazione fra le parti». Come fece John Lennon che, per non aver citato gli autori di un brano di Chuck Berry, li ripagò registrando due loro canzoni. Come è capitato a Zucchero, come racconta Vince Tempera, già suo produttore e arrangiatore: «Lui spesso riproduce, abilmente trasformato, altro materiale musicale. I suoi album circolano per il mondo: sono gli editori a farsi avanti e a trovare un accordo economico». Passando al setaccio Bovi ha trovato somiglianze (mai plagi) con Joe Cocker, Otis Redding, Cat Stevens, Dire Straits, Men at Work, Beatles, Mina. Insomma, tutti ladri? «L' esatto contrario - conclude Bovi -. Pasquale Panella firma addirittura una postfazione a difesa dell' arte di copiare. Come accade nei testi universitari dove un autore ne cita altri mettendoci un 10% di suo, nella musica oggi è inevitabile copiare». Andrea Laffranchi Nel contenzioso su «My Sweet Lord» George Harrison pagò 700 mila dollari ZUCCHERO Ispirato da Joe Cocker. E tanti altri 1 Zucchero (sopra) è stato accusato di imitare Joe Cocker (a fianco): «Diavolo in me» assomiglia a «High Time We Went» e «Menta e rosmarino» ricorda «Sandpaper Cadillac». Tra i suoi modelli anche Otis Redding e Aretha Franklin BEATLES «Yesterday» ricorda Nat King Cole 2 Paul McCartney (sopra con i Beatles) ha sempre detto che un mattino si è svegliato con la melodia di «Yesterday» in testa. Due studiosi dicono che si è ispirato ad «Answer Me», brano del 1953 interpretato anche da Nat King Cole (a fianco) MICHAEL JACKSON Il re del pop pareggia con Al Bano 3 Michael Jackson (sopra) è stato accusato da Al Bano (a fianco) di aver plagiato «I cigni di Balaka» nella sua canzone «Will You Be There». Per i giudici non è colpevole: entrambi i brani si ispirano a modelli classici del blues
(Di Laffranchi Andrea 2 dicembre 2004 - Corriere della Sera)                                                     
Fraccari Alice

PLAGIO O COVER??

Spesso capita di ascoltare una canzone e avere l’impressione di averla già sentita però in maniera diversa ed ecco che subito pensiamo ad un plagio.
Chiunque potrebbe dire:” le note sono sette, è inevitabile non copiare”.
Il ragionamento è giusto il fatto è che si incappa nel plagio quando si copiano elementi caratteristici della canzone come ad esempio la contestualizzazione o l’atmosfera.
Conviene quindi fare una distinzione fra plagio e cover:
·       Con il termine plagio (nel diritto d’autore) ci si riferisce all’appropriazione totale o parziale della “paternità” di un’opera altrui, il giudice commissiona un perito che dovrà dare un giudizio, in caso il giudizio sia positivo si provvederà al ritiro del pezzo e al pagamento di multe.
·       Il secondo è un rifacimento autorizzato di una canzone dove si specificano tutti i diritti d’autore.
uscendo un attimo dal bel paese, il plagio che per maggior tempo è stato sulla bocca di tutti è quello di satriani da parte dei coldplay risoltosi con un pareggio.
bibliografia:wikipedia, musica accordo.it

Storia del Plagio

Quando è cominciato il fenomeno del plagio? Quando è iniziato il plagio musicale? Qua potete trovare una breve storia del plagio in tutte le sue forme. http://www.konsequenz.it/Estetiche%20del%20plagio/15%20Storia%20estetica%20del%20plagio.htm

Le Iene: Jonathn Cilia e Al Bano. Canzone plagiata o puramente un caso?

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO





Tosi Jacopo e Gemma G.

domenica 15 maggio 2011

E' giusto il plagio dal punto di vista morale?

Ogni volta che eseguiamo un copia incolla o riportiamo scritte in un nostro brano le parole pensate da altre persone, senza citarne la fonte, eseguiamo un plagio e, come sancisce la legge, questo è un reato.
I plagi possono essere di moltissimi tipi: letterali, musicali, artistici, ecc... Una persona che ha eseguito questo tipo di azione può pensare: “ho solo copiato un piccola parte di un testo che non ho scritto io, non ho fatto niente di male….”. Purtroppo non è così, infatti analizzando la parola è importante notare la sua etimologia: plagio deriva dal latino “plagium” che significa furto. 
Molte persone potrebbero sostenere che è molto più grave rubare una collana o un cd in un negozio diversamente dal non citare la fonte di un testo che abbiamo utilizzato per arricchire uno nostro. E questo da un certo punto di vista è vero: infatti le pene attribuite al plagio sono inferiori rispetto a quelle del furto ma se esaminiamo questo fenomeno dal punto di vista morale possiamo accorgerci che è una cosa sbagliata: perché dobbiamo appropriarci di qualcosa che non abbiamo prodotto noi o beneficiare di qualcosa che abbiamo copiato da qualcun altro? Non è giusto, questa società quasi del tutto priva d’inventiva e creatività ha bisogno di essere stimolata e siamo noi che dobbiamo fare il primo passo e incentivare le persone a impegnarsi e “creare” invece di approfittarsi della bravura altrui e copiare.Per meglio renderci conto del ruolo del plagio nel mondo musicale possiamo vedere questo video che propone brani famosissimi di artisti Italiani e stranieri (come Micheal Jackson, Shakira Tiziano Ferro o Ligabue) che curiosamente si assomigliano. Sembra impossibile crederci ma è davvero così: a volte, anche gli artisti di calibro maggiore mancano di creatività!

giovedì 12 maggio 2011

WAKA WAKA; IL TORMENTONE DELL'ESTATE

Basta poco per pensare che una canzone sia un plagio: ad esempio, se ascoltiamo..

..la prima cosa che ci viene da pensare è: POVERE LAS CHICAS, SHAKIRA LE HA COPIATE ALLA GRANDE!
Ed ecco che scatta l'inganno per i non ben informati, o per quelli a cui piace tanto parlare senza ricercare se quel che dicono abbia basi o no. 
Sentiamo allora questa canzone:


A QUESTO PUNTO COSA PENSATE? CHI HA COPIATO CHI?

Beh, in realtà NESSUNO HA COPIATO NESSUNO, perché tutte e tre si basano sulla stessa canzone popolare del Camerun, "Zangalewa", conosciuta anche come "Zamina mina". 

NON SEMPRE SE DUE CANZONI SONO UGUALI SIGNIFICA CHE L'ULTIMA IN ORDINE CRONOLOGICO E' PER FORZA UN PLAGIO!


Gemma G.